Apr 232013
 

Non riesco ancora a capire come le persone che praticano: kik boks, MMA, Muay tay, Judo, insomma tutte pratiche da combattimento sportivo, a confonderle ancora con le arti marziali.

Ma è così difficile dire: “no io pratico sporta da combattimento”.

Sport da combattimento=combattimento con protezioni (se il regolamento le ammette), e regole ben precise sui colpi così detti proibiti. Si vince per ko o punti.

Arte marziale= non ci sono protezioni, non ci sono regole, ti devo eliminare in qualsiasi modo io sia capace.., e con qualsiasi mezzo. Non esiste lealtà verso l’avversario ne pietà stessa. Tu sei a mani nude a combattere!? E io mi procuro un arma qualsiasi essa sia per avere un netto vantaggio su di te… E poco me frega se parti svantaggiato… Tu sei armato e io no..!!?? Allora cerco di procurarmi un arma, o pure ti elimino comunque in qualsiasi modo io sia capace.

Credo che la cosa sia abbastanza chiara! Il mondo degli sport da combattimento è un mondo bellissimo! Pieno di fatica e sacrifici. E tanto di rispetto ci mancherebbe… Ma non e un arte marziale che piaccia o meno.

Addendum:
Non è l’arte marziale che si può degnare di un nome, per denominarla tale. Ma e l’essere umano che la pratica e la fa vivere che si può chiamare tale. Non mi sembra molto complicato. Essere marzialisti è uno stato psico fisico ben definito, a mio parere. L’arte marziale non esiste, se chi la pratica non lo è. Ora spiego meglio, con quello che ho scritto qualche tempo fa, sullo sviluppo del combattimento in 3 livelli diversi. Faccio copia e incolla, e poi fai le tue considerazioni.
Ci sono 3 cervelli: LOGICO, MAMMIFERO E RETTILE, dunque ci sono 3 tipi di menti diverse, con potenzialità diverse.
Nel mio caso come praticante di arti marziali, e tramite la mia esperienza ed osservazione personale ho notato che… Se mentre mi alleno continuo ad usare la parte logica, svilupperò un intelligenza corpo/mente a livello meccanico, a scatti e molto indeciso nel da farsi al momento della reazione e come inter attività corpo/mente logica, svilupperò come potenziale in un combattimento: competitività e agonismo. In poche parole è l’EGO CHE COMANDA. Dunque in un combattimento cercherò come obiettivo principale, di dimostrare quanto sono bravo, e/o a vincere la gara per avere la medaglia o affini.
Se nella’allenamento. uso corpo/mente mammifera, la mia attitudine al combattimento e al muovimento punterà principalmente allo sviluppo della forza fisica pura. Dunque la mia mente mammifera, come il suo potenziale principale, trasformerà la mia: rabbia, collera, frustrazione, cattiveria ecc. nella forza fisica bruta nel combattimento stesso. Come effetto immediato e buono, soprattutto, si sentono meno i colpi (momentaneamente) dell’avversario, e dunque si resiste di più nel combattimento. Ma come contro reazione, e soprattutto come cosa negativa, non si riesce ad esprimere la massima potenza fisica nei colpi, perchè essi stessi bloccati da troppa contrazione fisico/emotiva. In poche parole si riesce al contrario di quello che si pensa e sente, ad esprimere circa il 20% della propria forza reale di impatto.<br id=".reactRoot[2].[1][4][1]{comment571544519542551_6477017}.0 viagra 10 pilule.[1].0.[1].0.[0].[0][2].0.[7]” />Se nell’allenamento si usa corpo/mente rettile, la mia attitudine al combattimento verrà sviluppata in modo ANIMALESCO! Il corpo/mente rettile, renderà il corpo al contatto morbido e leggero. Ma la sensazione di quello che sentiamo dentro noi e gli altri che ci affrontano è qualcosa di vivo, forte, agile, inafferrabile, e sopratutto SPIETATO. La mente rettile usa come energia mentale, l’istinto puro nel combattimento. I colpi che si sferrano sono leggeri da vedere, ma all’impatto con l’avversario, esso stesso sente una sensazione di terrore misto a smarrimento. Non sente solo dolore. A parte il dolore rimane dentro di lui il terrore. Insomma si incarna letteralmente!
Se si viene colpiti, il colpo fa reagire di conseguenza. Non si blocca per il dolore sentito o danno subito. Ma lo si trasforma immediatamente in forza da usare contro l’avversario stesso. Non esiste, primeggiare, essere più bravo degli altri, dimostrare ad altri quanto si e bravi, sfogare la nostra rabbia/frustrazione o altre sensazioni mammifere.
MA SOLTANTO IL GODIMENTO PURO DELLA FUSIONE CORPO/MENTE/SPIRITO. E VADA COME VADA, NOI COMUNQUE ABBIAMO VINTO PERCHE ABBIAMO RAGGIUNTO IL VERO RISULTATO CHE OGNI GUERRIERO DETTO TALE VORREBBE RAGGIUNGERE. UN GUERRIERO NON COMBATTE PER VINCERE O PERDERE, MA COMBATTE PER IL PURO GUSTO DI COMBATTERE E BASTA.